Scorre impietosa un'altra porzione di tempo che si consuma sotto un sole che non intende avere alcuna pietà.
Permane il tuo ricordo, il tuo odore,
un vago ricordo di muschio,
quelle ore trascorse insieme,
il vuoto di due occhi conosciuti pieni di sfumature,
e che ora riflettono solo l'intensità della pioggia che ti cade dentro.
Cosa posso fare per te?
Cosa può ancora questo cuore?
Io vivrò per sempre delle tue parole,
e lo giuro.
*******************
Per la luna che mi hai messo nel cavo delle mie mani bianche,
per la frescura che hai rapito e hai posato sulle mie gote,
per lo sconforto,
per la luce che ha squarciato il buio,
per il tuo amato tono di voce,
per i tuoi articoli,
per le tue timidezze,
per una camicia rosa e degli stivaletti di pelle nera,
per la distanza P*** - L****,
per il racconto della pretesa di un amore,
per le ore trascorse sotto casa,
per quello che ti è mancato,
per quel piedistallo da cui sei caduto,
per le ferite riportate,
per tutto quello che il cuore ha strozzato in gola,
per i silenzi e l'erba umida,
per gli argin9i ed i margini dei nostri cuori,
per i racconti su N. S. M.,
Grazie.
Ogni tua traccia sarà per sempre dentro me.




