E' giunta anche per me l'ora di andar via.
Non so ancora quale parte di me ne gioisca, quale ne resti amareggiata, ma ora bisogna frapporre solo distanza tra me e questi posti,
tra me e quest' aria,
tra me e te.
Eppure non posso non chiudere gli occhi senza pensare a te.
Ai brividi che mi hanno regalato le tue parole,
a tutte le risate che mi hai provocato,
a tutte le lacrime che mi hai provocato,
alle tue parole,
a quell'unico consiglio che mi hai regalato,
allo sfogo che io ti ho regalato senza sapere,
senza sospettare,
ad ogni pietra di questa città che abbiamo calpestato insieme,
a quella luna meno ultimo quarto e rossa,
all'erba bagnata,
alla soggezione,
a quel manto color del buio,
alle interminabili attese,
ai segnali non colti,
ai messaggi senza risposta,
al mio cuore ancora frastornato dopo un anno e 28 giorni,
alla magia che mi hanno insegnato i tuoi splendidi occhi.
Possano essi guardare in me per sempre.
IO TI.
L'ho sempre saputo.




